New York, 4 marzo 2009 - Lo hanno battezzato “il miracolo del fiume Hudson”, con riferimento alle eccezionali capacità professionali dimostrate dal comandante Chesley B. “Sully” Sullenbergher, 57 anni,
pilota ai comandi dell’A 320-214 della US Airways costretto il 15 gennaio scorso (vedi Volare, n. 302 Febbraio 2009) a un ammaraggio forzato sul fiume in seguito all’impatto con uno stormo di oche selvatiche un paio di minuti dopo il decollo da New York La Guardia (KLGA). L’indubbia perizia dimostrata dall’equipaggio e il bilancio finale dell’emergenza non basteranno comunque a proteggere la compagnia e le altre parti in causa dalle richieste di danni e risarcimenti. In soccorso degli studi legali giungono anche animazioni ed effetti 3D come quelli messi a punto dalla Scene Systems. Buono l’impatto mediatico ma dubbia la forza probatoria della ricostruzione. Realizzata in appena tre giorni (analisi dei dati, modellazione, rendering e post-produzione) non tiene conto dei dati reali ricavabili da CVR (Cockpit Voice Recorder) e FDR (Flight Data Recorder). Restiamo in attesa, con il report finale, dell’animazione curata dal National Transportation Safety Board.
Per sapere che cosa ha provato il controllore che ha gestito l’emergenza, Patrick Harten, rimandiamo al testo della sua audizione in data 24 febbraio 2009 - documento disponibile sul sito della NATCA - davanti alla Commissione Trasporti e Infrastrutture della Camera dei rappresentanti. I file audio e le trascrizioni complete delle comunicazioni radio da e per l’aeromobile con il New York Tracon (Terminal Radar Approach Control) sono disponibili sul sito della FAA.

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Londra, 2 marzo 2009 - Quarant’anni fa, il 2 marzo 1969, volava il primo esemplare dell’aereo supersonico commerciale franco-britannico Concorde. Nel celebrarne l’anniversario, l’Herald Tribune (www.iht.com/) ha ricordato le cinque “indiscutibili virtù” dell’aeroplano: nonostante gli iniziali ”orribili problemi tecnici”, poi si comportò egregiamente; era credibile, cioè manteneva la promessa di atterrare a New York alle 10 di mattina dopo essere decollati da Londra alle 11; era assolutamente bello; la sua linea avveniristica fine Anni 50 ne faceva un aereo senza tempo; nella sua categoria, è ancora imbattuto. All’inizio la collaborazione fra industria francese e britannica non fu affatto improntata alla concordia: i primi volevano chiamarlo, nella loro lingua, Concorde, e i secondi, facendo altrettanto, Concord. Prevalsero i francesi.

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Timisoara, 2 marzo 2009 - La compagnia rumena Carpatair ha divulgato alcuni dettagli dell’incidente che il 28 febbraio ha coinvolto un proprio Saab 2000 (marche YR-SBI) sullo scalo di Timisoara. Proveniente da Chisinau, l’equipaggio del biturboelica - con 48 passeggeri a bordo - ha riscontrato delle difficoltà nell’estensione e bloccaggio del carrello anteriore. Dopo un mancato avvicinamento, il Saab 2000 è entrato in un circuito d’attesa per smaltire parte del carburante, mentre la pista dello scalo rumeno veniva cosparsa di schiumogeno per minimizzare il rischio d’incendio. Da manuale l’atterraggio, avvenuto alle 09:44 (ora locale) sulla mezzaria e sul carrello principale, sostenendo poi il muso - con il decadere della velocità  - fino alla perdita d’efficienza del timone di profondità. Lo sbarco dei passeggeri è avvenuto dal portello anteriore. Nessun ferito e danni minimi per l’aeromobile. Sempre con base a Timosoara, Carpatair ha in flotta tre Fokker 100 e 14 Saab 2000 e collega la Romania a diversi scali italiani (Torino, Venezia, Roma Fiumicino, Bergamo Orio al Serio, Firenze, Bologna, Ancona Falconara e Bari).

© Carpatair

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