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Nell’ultima seduta consultiva dell’8 aprile scorso, le Commissioni Difesa della Camera e del Senato hanno dato il loro parere favorevole ai piani del Governo per la costruzione a Cameri (NO) degli impianti di assemblaggio, test e riparazione dei caccia Joint Strike Fighter destinati all’Italia e all’Olanda e in generale alla prosecuzione della partecipazione del nostro Paese al programma americano, e all’acquisto di due bireattori Gulfstream G 550 equipaggiati per missioni SIGINT. Per quantto riguarda il JSF, è emersa la necessità di restare “agganciati” al programma USA. Sono state chieste concrete garanzie - da ottenersi in sede di contrattazione finale fra l’italiano Segretariato Generale della Difesa e il Joint Program Office americano - a salvaguardia degli interessi delle 30 società italiane coinvolte nel programma, che essendo basato sul concetto di best value (le forniture vengono assegnate alle aziende dei 9 Paesi coinvolti che dimostrino le migliori credenziali e performances produttive), non garantisce automaticamente le compensazioni previste invece da una partecipazione diretta. Un’ulteriore condizione posta dalle Commissioni è che le industrie nazionali possano poi “usufruire dei risultati delle attività di ricerca che saranno sviluppate nell’ambito del programma”. Saltate in fase di esame del provvedimento governativo, accelerato per rispettare il termine (l’11 aprile) di approvazione previsto dalla legge, le audizioni delle parti interessate, cioè Finmeccanica e Alenia Aeronautica da una parte e sindacati dall’altra. I due “spioni elettronici” colmano invece una pesante lacuna fra i sistemi d’arma in dotazione all’Aeronautica Militare. I due esemplari del Gulfstream G 550 in versione SIGINT (SIGnal INTelligence, nella foto) avranno un costo stimato di 280 milioni di euro da spalmare fra il 2009 e il 2016. Si tratta di velivoli “multisensori e multimissione”, in grado cioè di imbarcare diversi sistemi di scoperta, analisi e disturbo delle emissioni elettromagnetiche avversarie, e di ricoprire ruoli differenti, tanto a livello tattico quanto nello spettro strategico.
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