Un po’ di luce sulla biomeccanica del volo degli uccelli e sull’incredibile capacita’ di alcuni di essi di manovrare con straordinaria velocita’ e fluidita’. A dipanare parte del mistero contribuisce un recente studio pubblicato sulla rivista americana Science (10 Aprile 2009) da alcuni ricercatori dell’Universita’ della North Carolina a Chapel Hill. Utilizzando riprese video ad alta velocita’ i biologi sono riusciti a creare un modello che spiega come alcune specie si servano del flappeggio simmetrico delle ali per effettuare virate precise e rapidissime in spazi ridottissimi. Il modello, elaborato osservando i colibri’ (che battono le ali 50 volte al secondo), pare applicabile anche ad altre specie e agli insetti e potrebbe contribuire alla messa a punto di tecnologie in grado di rendere piu’ preciso il volo di droni e mini-Uav. Nel video si nota una virata sull’asse di imbardata (Yaw) compiuto dal colibri’ in circa 1/3 di secondo. Il parametro viene comparato con i valori di assetto (Pitch) e rollio (Roll); sull’asse delle ordinate l’orientamento espresso in gradi e, sull’ascissa, il tempo in millesimi di secondo.

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Londra, 31 marzo - In coincidenza con i primi arrivi delle delegazioni per il summit londinese del G20, Embraer ha avviato presso il London City Airport (LCY) le prove di avvicinamento e di compatibilità ambientale di un altro membro della famiglia degli E-jet, l’Embraer 190. Previsti all’alba e nel primo pomeriggio per non disturbare i movimenti e i flussi di traffico, i test consistono in una trentina di avvicinamenti in varie configurazioni e dovrebbero condurre, entro ottobre, alla certificazione per gli steep approach (solo CAT 1, con un profilo più ripido del sentiero di discesa, 5,5° contro i 3° standard) del 100 posti brasiliano. Effettuate nei giorni scorsi anche dai piloti della CAA, le prove sono iniziate in patria  sull’aeroporto di Macapa (Brasile settentrionale), ma la normativa vigente prevede che esse vengano validate in loco. Già disponibile per l’Embraer 170, la certificazione del 100 posti (sempre a LCY, il 12 gennaio 2009 Atr si è vista riconoscere quella per il modello 72-500, qualificazione già ottenuta in passato per le serie Atr 42-500 e -300) non comporta, aldilà di un pulsante in cabina, alcuna modifica hardware ma solo interventi sul software dei comandi di volo. In pratica, la maggiore o minore estensione degli spoiler esterni - n. 4 e 5 - basta a incrementare il rateo di discesa. La release del nuovo software (load 23) è pianificata appunto per l’autunno. Più o meno nello stesso periodo British Airways CityFlyer introdurrà in servizio a LCY il primo Embraer 170, mentre l’entrata in linea del 190 è prevista a marzo 2010, in sostituzione dei vetusti Avro RJ 70, RJ 80 e BAe 146-200. ancora oggi e da almeno 15 anni protagonisti principali sulla scena dello scalo cittadino.

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Tredici milardi e mezzo di euro (26mila miliardi delle vecchie lire) suddivisi tra 12,9 miliardi per l’acquisizione e il supporto logistico iniziale di 131 aerei, e 605,5 milioni di euro per la costruzione degli impianti FACO/MRO&U di assemblaggio, collaudo, manutenzione, riparazione e modifica a Cameri. E’ questo l’onere complessivo del programma del caccia stealth F 35 per quanto riguarda l’Italia, come si desume dal documento (N. 65, SMD 2/2009) a firma del ministro della Difesa Igniazio La Russa all’esame delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. I 13,5 miliardi verranno spalmati sui bilanci della Difesa in 17 anni, dal 2009 al 2026, con picchi di spesa nel 2013 e 2014 (con 1,04 e 1,02 miliardi di euro rispettivamente) per i velivoli, e nel 2011 e 2012 (93,8 e 162,7 milioni di euro) per la FACO/MRO&U. Sessantadue gli F 35B Stovl per l’Aeronautica e la Marina, e 69 gli F 35A a decollo convenzionale per l’Aeronautica. Quattro le basi aeree che dovranno esere attrezzate per ricevere i nuovi cacciabombardieri, più la portaerei Cavour.

Il via alla costruzione della FACO, recita il documento, datato 10 marzo, “dovrà essere approvato preferibilmente entro il primo bimestre del 2009″. Il ritardo (le Commissioni hanno 30 giorni per esprimere un parere) non mancherà di influire sull’avvio dei lavori a Cameri e sulle successive scadenze di approntamento e consegna dei primi aerei all’Italia e all’Olanda, previste per il 2014. Seicento i posti di lavoro che i nuovi impianti di Alenia Aeronautica creeranno, su un totale previsto di 10.000 addetti al programma, tenendo conto anche delle ricadute sulle filiere aerospaziali e non del torinese e dell’area della Malpensa.

Il piano del Governo contiene anche un dato singolare. La FACO/MRO&U, fra gli altri benebici, porterà a un “incremento del PIL nazionale stimabile in circa 450 milioni di dollari (340 milioni di euro) nel periodo 2009-2025, corrisponente a un indice di redditività in termini di ritorno degli investimenti, di circa il 40%”.

 

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