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E’ scomparso dalla traccia del radar d’avvicinamento dell’aeroporto Hahaya (HAH) di Moroni (capitale dell’arcipelago delle Comore), alle 1:50 locali (UTC +3), quando si trovava ad alcune miglia dalla costa. Il volo Yemenia IY 626 era decollato da Parigi con un A 330 la mattina di lunedì 29 e, dopo una sosta a Sana’a, la capitale yemenita, era ripartito per le Comore con un Airbus A 310-300, sul quale erano imbarcate 153 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio (11). Decollato alle 21:30 ora locale (18:30 UTC), il volo era atteso circa quattro ore e mezzo più tardi a Moroni dopo una trasvolata di circa 2.900 km.
48° LE BOURGET, 15 giugno - Un po’ “low profile” gli interventi dei vertici di Finmeccanica all’affollatissima conferenza stampa della holding italiana che ha aperto insieme con le conferenze di Boeing, Northriop Grumman e Superjet International il 48° salone francese di Le Bourget, che festeggia quest’anno con una bella mostra storica cent’annio di vita. In un clima appesantito dalla crisi globale e dall’incidente Air France (oltre che da un diluvio che ha allagato il alone), il presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini ha però messo l’accenno sull’importaza degli accordi industriali con quello che ha chianmato il “nostro nuovo mercato domestico”, cioè gli Usa. Quella del gigante americano dell’elettrionica Ders è l’acquisizione più importante, che se da un lato fa registare i primi business (Telespazio venderà al Pentagono le immagini e i dati del satellite italiano Sicral), dall’altro pone qualche problema di sovrapposizione con la produzione di sistemi elettronici di Finmeccanica. Coi quali, peraltro, si mpossono anche trovar sinergie, fanno notare i portavoce del gruppo. Sul fronte delle cellule, grande attesa per i contratti per l’M 346 (le discussioni con l’Aeronautica militare non sono ancora finite) e tranquillità (non c’ alternativa al nostro prodotto, ha ribatito il Ceo Giuseppe Orsi) per la vicenda dell’elicottero di Obama. Orsi ha anche smentito recenti avances di Sikorsky, che vorrebbe allearsi con Lockheed Martin in qualità di co-partner Usa di AgustaWestland. Interessanti per Finmeccanica i mercato turco, russo, indiano, mentre si affacciano quellio dell’Arabia Sudita e del Giappone. Di 43 miliardi di dollari il portafoglio ordini complessivo della holdingd italiana. Quanto al “resto del mondo”, Boeing Commercial Airplanes si dice preoccupata da tre fattori: il perdurare della crisi economica, la mancanza di sufficienti infrastrutture produttive per far fronte alla ripresa che verrà , e le misure anti CO2 sempre più severe messe in atto soprattutto dalla UE. Incertezza totale sulla data del primo volo del primo 787, che secondo alcuni potrebbe essere ancora ritardato di qualche giorno (è atteso nei giorni fra il 20 e il 30 giugno) da taluni ancorchè minimi problemi di messa a punto del 1° prototipo. Quanto alle novità , un certo interesse hanno suscitato il bimotore leggero italiano Oma Sud Skycar, arrivato al Bourget in volo da Capua dopo 5 ore di volo, con scalo ad Albenga), la versione da combattimento (sic!) dell’aereo da lavoro aereo e anticendio AirTractor, mostarato in statica con tanto di bombe appese, e tre nuovi Uav di Finmeccanica (più un per ora ancora misterioso autogiro, pilotato).
La paura fa 447di Giuseppe Braga
 Invece, giorno dopo giorno, trovo sui quotidiani terrorizzanti bollettini da Triangolo delle Bermude. Recito, spizzicando qua e là , un bailamme che rende questo mistero un’apocalisse gestita dal demonio: bomba di terroristi, fulmine (sic), serie di piccole esplosioni (sic!), malore dell’equipaggio (tutto insieme), depressurizzazione (piantata così, parola spaventosa…), guasto elettrico totale, irrecuperabile e casuale, perdita dei motori (con caduta verticale immediata tipo wilcoyote nel canyon), perdita della coda (cfr. lucertole), incendio (ipotesi meno demenziale ma non motivata), velocità eccessiva (una cosa da autovelox: quindi senza indicare che in volo la velocità è relativa non al suolo ma a che cosa ti viene incontro, come masse d’aria molto veloci, per esempio…) temporali tropicali con forte turbolenza. Quest’ultimo è il dato da indagare, anche se da solo, come ciascuno degli altri citati, non basta a far cadere un aereo moderno, ma i fattori di rischio che si tira dietro sono da non trascurare. Questa mattina, mentre i primi corpi e alcuni pezzi dell’Airvbus vengono avvistati, trapela una nuova notizia: Air France dichiara che i temporali c’erano ma non erano forti e intanto raccomanda (politicamente) la sostituzione delle sonde anemometriche che trasmettono i rilevameti della velocità .  Io, veramente, avevo visto una cartina meteo abbastanza impegnativa. Celle multiple, aerea vasta, forte instabilità . L’Airbus avrebbe volato per 12 minuti in un’area di 125 km di severa turbolenza e di fenomeni temporaleschi con possibilità di ingestione di acqua e formazioni di ghiaccio sulla struttura. Tutti gli allarmi ricevuti a terra dal sistema ACARS, di cui i giornali hanno dato notizia, in assenza di altri indizi possono per ora essere letti come cause ma anche come effetti di altri problemi o situazioni. Rimane senza perché anche il silenzio dell’equipaggio, a fronte di 14 messaggi automatici in 4 minuti. Viene da pensare a un evento improvviso, devastante. Un blocco di ghiaccio che centra il muso dell’aereo come una cannonata? E’ così improbabile? Solo gli ufo, il diavolo e il caso sono esclusi.
 6 maggio 2009 - Il primo Eurocopter Ec 135 “l’Helicoptère par Hermès” è stato consegnato al cliente di lancio Falcon Aviation Services all’Emirates Palace di Abu Dhabi. La società , fondata su iniziativa dello sceicco Sultan bin Khalifa bin Zayed Al-Nahyan nel 2006 per dotare gli Emirati e i Paesi del Golfo di un efficiente servizio di trasporto aereo vip, offre anche supporto alle operazioni di ricerca e soccorso delle forze armate dell’UAE. La società ha in ordine altre 19 macchine, tra elicotteri e bireattori.   Â
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