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Komsomolks na-Amur, 29 gennaio - Tra i vari video messi in rete dai media russi subito dopo il primo volo del nuovo stealth di Sukhoi, uno (http://www.rian.ru/video/20100129/206843031.html) in particolare rivela alcune cose interessanti dell’aereo. Più di tutto spicca il profilo estremamente allungato del velivolo, che si traduce in un ingombro laterale ridotto, almeno in altezza.  L’ala ha geometrie elaborate, che non tradiscono la “scuola” aerodinamica russa. Quanto agli scarichi dei due turbofan - gli stessi del recente Sukhoi Su 35, in attesa di quelli definitivi, di nuova concezione - gli ugelli non sembrano quelli a geometria variabile presenti sui Su 30MK, ma anche qui, bisogna aspettare i prossimi mesi per vedere i previsti “nozzles” a spinta vettorabile, più che mai utili per la “supermanovrabilità ”  cui Sukhoi, contrariamente a Lockheed Martin con il suo F 35, non ha rinunciato.
Komsomolks na-Amur, 29 gennaio - Ha compiuto il primo volo il prototipo del nuovo caccia doppio ruolo russo di quinta generazione “a bassa osservabilità ” Sukhoi Pak-Fa, altrimenti conosciuto come T 50. L’aereo è rimasto in volo per 47 minuti ai comandi del test pilot Sergey Bdgan, che ne ha provato la controllabilità , la risposta dei motori, i sistemi primari e la retrazione del carrello. Al termine, non sottraendosi al rito di una dichiarazione a caldo dopo ogni primo volo, Bodgan ha detto che “tutto si è svolto e ha funzionato secondo le previsioni, e l’aereo è comodo e facile da manovrare”. A parte un gran numero di rendering più o meno di fantasia, finora del T 50 non era ancora trapelata alcuna immagine (l’unica anticipazione attendibile, e ora aderente alla realtà , è stata la artist’s impression pubblicata nel 2008 dal motorista Saturn). Ora ci si può finalmente fare un’idea del velivolo dalle (peraltro scarse) foto rese pubbliche oggi dai responsabili della comuncazione degli stabilimenti siberiani di Komsomolks. Lo Stealht Sukoi ha forme assai slanciate, una lunga fusoliera a sezione romboidale almeno nella parte anteriore (come gli F 22 e F 35), un’ala raccordata alla fusoliera con ampie soperfici a freccia composita, due derive divergenti di piccole dimesioni e assai distanti una dall’altraa. Nulla si vede degli scarichi dei due motori (non si sa quindi se gli ugelli su questo primo esemplare del caccia, che si affiderà ancora alla supermanovrabilità , siano a spinta vettorabile), mentre le prese d’aria appaiono in stile F 22, ma più larghe.  Ispirato - ma non in misura così eclatante - al Raptor di Lockheed Martin, il primo caccia di quinta generazione di Mosca dovrà ora sottoporsi a un ciclo di prove assai lungo e laborioso. Poco o nulla si sa della qualità dei sistemi di condotta, di protezione e d’arma di cui verrà dotato, a eccezione del radar Aesa, che oltre a quella principale avrà altre quattro anenne annegate nella fusoliera.
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