Con la capacità di trasportare da 9 a 12 passeggeri, oppure 10 metri cubi di carico, lo Ev 55 Outback è il nuovo commuter biturbina della ceca Evektor, che ha festeggiato il rollout del prototipo il 30 marzo. Secondo le specifiche di progetto, al peso massimo al decollo di 4.600 kg sarà in grado di decollare entro 650 metri. I motori sono due turbo alberi Pratt & Whitney PT 6A da 536 hp ciascuna.

La presentazione ufficiale è avvenuta sul’aeroporto di Kunovice (a 60 km da Brno), con l’obiettivo di presentare la felice conclusione della fase di progettazione dell’aeroplano, destinato ai mercati di Sudamerica, Africa, Asia e Oceania. Lungo 14,35 metri, l’Outback ha un’apertura di 16,10 e un carico utile di quasi 1.900 kg.

Petr Štěrba, capo ingegnere dell’Ev 55 e amministratore delegato di Evektor, ha dichiarato: “Oggi, dopo 5 anni di sforzi, presentiamo un aeroplano che riporta l’industria aeronautica ceca nel mercato degli aerei utility, come ai tempi del Let 410 ma con tutto il progresso delle moderne tecnologie. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma da oggi possiamo finalmente cercare i niostri primi clienti”.

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Ecco, in anteprima, le immagini del dimostratore tecnologico dell’anfibio Catalina NG, l’ultimo nato in casa Fly SYnthesis, la cui versione definitiva sarà presentata al prossimo salone di Friedrichshafen (8-11 aprile).

Il carrello, di tipo triciclo anteriore, è retrattile elettricamente (nello scafo con portelli di chiusura) e vi sono segnalatori meccanici per indicarne la posizione. Il sistema di estrazione in emergenza è meccanico e funziona per gravità. Lo scafo è in grado di sopportare un atterraggio sullerba anche senza carrello grazie alla chiglia rinforzata con materiali quali il Kevlar. Questo consente anche di spiaggiare con facilità.

È in fase di test unelica a passo variabile in volo con funzione reverse, appositamente realizzata per il velivolo, che permetterà di agevolare notevolmente le operazioni in acqua. La configurazione del Catalina è a 2 posti affiancati, con cinture di sicurezza standard a 3 punti di aggancio, strumentazione analogica per indicatori di volo e motore. Lequipaggiamento marino di emergenza viene fornito con il velivolo. Particolare attenzione è stata posta nello studio sia aerodinamico sia idrodinamico. Lala (derivata da quella dello Storch Classic) è dotata di un un flapperone Junker costruito in fibra di carbonio a comando elettrico, che utilizza un profilo studiato per ottenere elevatissimi coefficienti di portanza a bassa velocità per facilitare il distacco del velivolo sia dallacqua che su terra. Il serbatoio da 70 litri, posizionato nello scafo per abbassare il baricentro del velivolo, è già disponibile anche nella versione antiscoppio. Per la sicurezza, infine, c’è anche il paracadute balistico.

 

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E stata confermata il 18 marzo la condanna a due anni, comminata in primo grado (rito abbreviato), addossando a due controllori radar della base militare di Decimomannu il concorso di responsabilità nell’incidente del 24 aprile 2004, quando un Cessna Citation in volo IFR sanitario da Linate a Cagliari impattò la cima di un monte durante un avvicinamento visuale notturno, che era stato richiesto dal pilota per motivi di urgenza. La corte ha accettato pienamente la tesi del PM (lo stesso del primo processo) secondo il quale la conoscenza dell’orografia del suolo nella regione sorvolata al buio (così come richiesto ai piloti da una circolare dell’allora Civilavia) avrebbe dovuto essere surrogata dai controllori: ciò in aperto contrasto con le norme internazionali che regolano il servizio di controllo del traffico aereo. Come conseguenza, l’Anacna (Associazione professionale dei controllori italiani) ha immediatamente invitato i colleghi civili e militari ad astenersi dal concedere autorizzazioni per avvicinamenti visuali ai voli IFR fino a quando le istituzioni aeronautiche non facciano chiarezza sull’inspiegabile verdetto e sulle norme nazionali in vigore. Il rischio di una condanna penale è inaccettabile.
L’Aeronautica Militare ha espresso il massimo sostegno ai propri militari in una nota ufficiale.
A.A.

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Patuxent River, 18 marzo 2010

Il prototipo BF 1 del caccia stealth supersonico F 35 Lightning II di Lockheed Martin ha compiuto il primo atterraggio verticale sfruttando le 41.000 libbre di potenza erogate dal motore Pratt&Whitney F 135.
“L’atterraggio verticale effettuato oggi, su di una piazzola quadrata larga 30 metri, ha dimostrato che l’F 35 possiede una capacità di spinta e di controllo tali da consentire manovre accurate sia nel volo ad alta quota sia nella fase di discesa attraverso l’effetto suolo”, ha dichiarato al termine del volo Graham Tomlinson, Lead Test Pilot della versione Stovl dell’F 35.
Il collaudatore ha effettuato un decollo corto alla velocità di 80 nodi (148 km/h) alle 13:09. Dopo circa 13 minuti di volo, Tomlison ha portato il velivolo a 150 piedi di altezza, ha mantenuto il volo a punto fisso per un minuto ed è poi atterrato.


 
“Il carico di lavoro per il pilota è nettamente inferiore rispetto a quello richiesto dai velivoli a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl) di vecchia generazione”, ha aggiunto Tomlison, ex pilota della Royal Air Force, in forza alla BAE Systems dal 1986.
Il velivolo che ha effettuato il test il 18 marzo, il BF-1, è uno dei tre F 35B Stovl che stanno conducendo i test presso il centro sperimentale della US Navy di Patuxent River. L’impianto Stovl è costituito un unico motore, il cui flusso fa girare una ventola (LiftFan®) che produce il 48% della spinta verticale, mentre la rimanente è generata da un ugello posteriore orientabile in tre direzioni (40%) e da condotti alle radici dell’ala per il controllo della stabilità laterale (12%).

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Trentacinque aeroplani, 1.500 voli a settimana, quasi 90 destinazioni nel mondo. Sono le cifre che danno le dimensioni della seconda compagnia aerea italiana, nata il 28 febbraio dalla fusione di Eurofly e Meridiana, al termine di un processo iniziato nel novenbre scorso. Il primo volo IG (scomparirà il codice GJ che indicava i voli Eurofly) è decollato alle 7:00 del 28 febbraio da Sharm-el-Sheik per Verona, seguito da uno da Mauritius per Malpensa e da un terzo da Olbia per Linate.

La rete di Meridiana Fly, che ha cinque basi (Olbia, Cagliari, Firenze, Milano, Verona), conta 7 destinazioni intercontinentali, 48 internazionali e 32 nazionali.

Per il futuro è prevista la nascita di una controllata low-cost (Meridiana Express) cui saranno assegnati gli aerei più vecchi e che opererà in supporto all’aumento di domanda del periodo estivo.

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E’ in regalo con il numero di marzo di Volare il pratico e indistruttibile portachiavi ispirato alle classiche safety flag Remove Before Flight - rimuovere prima del volo -

che proteggono sensori e prese d’aria di ogni tipo di aeromobile. Realizzato in colore rosso vivace con ricamo jaquard, logo della rivista e anello metallico rinforzato,

con dimensioni 13 x 2 cm, questo gadget è ormai considerato un oggetto di culto

che identifica immediatamente la passione per il volo di chi lo utilizza, anche per personalizzare borse, valigie ed effetti personali. Da regalare a tutti coloro che volete contagiare con la vostra voglia di aviazione. Da non perdere.

 

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