Il prototipo BF 1 del caccia stealth supersonico F 35 Lightning II di Lockheed Martin ha compiuto il primo atterraggio verticale sfruttando le 41.000 libbre di potenza erogate dal motore Pratt&Whitney F 135.
“L’atterraggio verticale effettuato oggi, su di una piazzola quadrata larga 30 metri, ha dimostrato che l’F 35 possiede una capacità di spinta e di controllo tali da consentire manovre accurate sia nel volo ad alta quota sia nella fase di discesa attraverso l’effetto suolo”, ha dichiarato al termine del volo Graham Tomlinson, Lead Test Pilot della versione Stovl dell’F 35.
Il collaudatore ha effettuato un decollo corto alla velocità di 80 nodi (148 km/h) alle 13:09. Dopo circa 13 minuti di volo, Tomlison ha portato il velivolo a 150 piedi di altezza, ha mantenuto il volo a punto fisso per un minuto ed è poi atterrato.
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“Il carico di lavoro per il pilota è nettamente inferiore rispetto a quello richiesto dai velivoli a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl) di vecchia generazione”, ha aggiunto Tomlison, ex pilota della Royal Air Force, in forza alla BAE Systems dal 1986.
Il velivolo che ha effettuato il test il 18 marzo, il BF-1, è uno dei tre F 35B Stovl che stanno conducendo i test presso il centro sperimentale della US Navy di Patuxent River. L’impianto Stovl è costituito un unico motore, il cui flusso fa girare una ventola (LiftFan®) che produce il 48% della spinta verticale, mentre la rimanente è generata da un ugello posteriore orientabile in tre direzioni (40%) e da condotti alle radici dell’ala per il controllo della stabilità laterale (12%).