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7 ottobre 2009 Dal primo ottobre, Ryanair ha aumentato da 10 a 25 euro il costo di ciascun bagaglio imbarcato, prenotato al momento dell’acquisto del biglietto via Internet. Per quelli non prenotati, ma presentati direttamente all’imbarco, il costo aumenta da 20 a 30 euro. Secondo il vettore irlandese, gli aumenti riguarderanno solo circa un terzo dei propri passeggeri, dal momento che gli altri viaggiano con solo bagaglio a mano. Con la consegna effettuata a metĂ settembre di un nuovo Boeing 737-800 è salita a 200 aerei la consistenza della flotta del vettore irlandese che quest’anno stima di trasportare 67 milioni di passeggeri. A.B.
7 ottobre 2009 E’ partito il 27 settembre da Malpensa il primo volo con destinazione New York e Toronto di Cargo Italia , effettuato con uno dei due Md 11F della compagnia del gruppo Alis. Il volo, che per il momento ha cadenza bisettimanale, su aggiunge al collegamento giĂ operato dalla fine di luglio per Hong Kong. All’inizio dell’anno prossimo, inoltre, è previsto l’ingresso in servizio di un terzo velivolo, cui seguirĂ l’attivazione di altri voli di linea verso il Golfo Persico e i Paesi dell’Asia Centrale.
Il vero pericolo è l’indecente aereodi Giuseppe Braga Esce tempestiva, allarmata, la notizia che sabato, a Fiumicino per poco non morivano 124 persone in un tragico incidente aereo. Infatti, venti minuti dopo il decollo (ore 9.30), il comandante di un Md 80 della compagnia Italy Airlines, in volo da Fiumicino a Ibiza (volo FS1790), si accorge che la spia del portellone di uno dei carrelli è accesa. L’aereo torna indietro, atterra sulla pista 3, tutti scendono, vengono fatti i controlli, tutti risalgono sullo stesso aereo e a mezzogiorno ripartono. Davvero una minaccia mortale. Non ho capito perchĂ© una cosa che ha funzionato perfettamente debba mettere i brividi, non dovrebbero essere quelle che non funzionano, a fare casino? La seconda è un altro nuovo ”servizio”, che mi lascia assai piĂą perplesso: dal mese prossimo, se alleghiamo il nostro numero di telefono alla prenotazione online di un volo, un sms ci avvertirĂ se è in ritardo. Carino, ma chi li pagherĂ , gli sms? Alitalia? Così tra due mesi ci vorrĂ una bad company per pagare la bolletta del telefono? D’altro canto, una punta di invidia per i prossimi passeggeri Alitalia ce l’ho: io, venerdì sera, stanco e al colmo della frustrazione, cambiati alcuni gate (li giocherò al superenalotto), ho scoperto, torchiando le titubanti signorine all’ingresso del finger, che il ritardo del mio volo era dovuto prima all’assenza dei cartellini con le figurine di sicurezza dietro i sedili, per cui il comandante ha mandato qualcuno a farli prendere (dove? adesso da qualche parte del mondo ci sarĂ un altro aereo senza?); poi dall’imbarazzo perchĂ©, purtroppo, essi erano marchiati AirOne e quindi è venuto il dubbio che non fossero giusti, anche se sempre di un A320 si trattava. Infine devono aver capito che due aerei identici, dipinti in modo diverso sono identici lo stesso, e ci hanno fatto partire. Immaginate che sollievo mi avrebbe somministrato un salvifico sms che, alle nove di sera, quando ero appeso al gate da un’ora e nervoso come una gabbia di scimmie, mi avvertiva che il mio volo era in ritardo.
A partire dal prossimo 27 ottobre Continental Airlines, che dal 2004 faceva parte del gruppo SkyTeam, lascerà questa alleanza per confluire in Star Alliance. Il passaggio dal gruppo guidato da Air France-Klm a quello di Lufthansa è dovuto in particolare al ruolo che assumerà l’hub del Newark Liberty International Airport, dove Continental ha una delle sue principali basi, per i passeggeri di Star Alliance. Dopo questa ennesima migrazione, la ripartizione dei vettori statunitensi nelle tre mega-alleanze è la seguente: in SkyTeam rimangono Delta e Northwest, in Star Alliance la Continental si aggiunge a US Airways e United Airlines, mentre l’altra major a stelle e strisce la American Airlines fa invece parte di Oneworld della quale è stata la fondatrice con British Airways. A.B.
9 luglio 2009
Anche quest’anno, durante il periodo estivo, la SocietĂ Cooperativa ElbaFly, nata nel 2005, garantisce voli da e per l’aeroporto di Marina di Campo (Isola d’Elba) utilizzando un LET L 410 da 17 posti della Silver Air. Il biturboelica collega lo scalo privato con il ‘Galileo Galilei’ di Pisa in 45 minuti e Milano Malpensa (Terminal 1) in 1h e 20 minuti.
M.B.
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10 luglio 2009
Singapore Airlines dal 9 luglio ha immesso l’Airbus A 380 sulla linea Singapore-Hong Kong, trasportando sul volo inaugurale 450 passeggeri. Singapore Airlines, primo vettore ad aver ricevuto l’A 380 nell’ottobre 2007, ne ha in flotta 9, con i quali ha trasportato 1.400.000 passeggeri. Le altre destinazioni servite dal “gigante” sono Sydney, Londra, Tokio, Parigi.
Verona, 8 luglio A partire dal 27 luglio e fino al 23 ottobre, Air Dolomiti collegherà Villafranca con Pontecagnano il lunedì, mercoledì e venerdì, con un Atr 42-500 in partenza da Verona alle 12:30 e da Salerno alle 14:50. La tariffa proposta parte da 79 euro, tutto incluso, per una sola tratta. Prenotazioni e informazioni su www.airdolomiti.it oppure al call-center 045-2886140
E’ arrivato a Milano l’amministratore delegato di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber per annunciare che Lufthansa Italia (registrata come impresa italiana con sede legale a Milano all’inizio di giugno) in autunno aumenterĂ i voli dallo scalo varesino, da cui ne opera giĂ 182 a settimana (8 destinazioni in Europa e 3 in Italia). Il vettore ha chiesto dieci nuovi slot al giorno (per destinazioni in Europa e Italia), confermando l’interesse per il mercato del nord Italia e la volontĂ di presidiare il bacino d’utenza dello scalo.Â
E’ scomparso dalla traccia del radar d’avvicinamento dell’aeroporto Hahaya (HAH) di Moroni (capitale dell’arcipelago delle Comore), alle 1:50 locali (UTC +3), quando si trovava ad alcune miglia dalla costa. Il volo Yemenia IY 626 era decollato da Parigi con un A 330 la mattina di lunedì 29 e, dopo una sosta a Sana’a, la capitale yemenita, era ripartito per le Comore con un Airbus A 310-300, sul quale erano imbarcate 153 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio (11). Decollato alle 21:30 ora locale (18:30 UTC), il volo era atteso circa quattro ore e mezzo piĂą tardi a Moroni dopo una trasvolata di circa 2.900 km.
La paura fa 447di Giuseppe Braga
 Invece, giorno dopo giorno, trovo sui quotidiani terrorizzanti bollettini da Triangolo delle Bermude. Recito, spizzicando qua e là , un bailamme che rende questo mistero un’apocalisse gestita dal demonio: bomba di terroristi, fulmine (sic), serie di piccole esplosioni (sic!), malore dell’equipaggio (tutto insieme), depressurizzazione (piantata così, parola spaventosa…), guasto elettrico totale, irrecuperabile e casuale, perdita dei motori (con caduta verticale immediata tipo wilcoyote nel canyon), perdita della coda (cfr. lucertole), incendio (ipotesi meno demenziale ma non motivata), velocità eccessiva (una cosa da autovelox: quindi senza indicare che in volo la velocità è relativa non al suolo ma a che cosa ti viene incontro, come masse d’aria molto veloci, per esempio…) temporali tropicali con forte turbolenza. Quest’ultimo è il dato da indagare, anche se da solo, come ciascuno degli altri citati, non basta a far cadere un aereo moderno, ma i fattori di rischio che si tira dietro sono da non trascurare. Questa mattina, mentre i primi corpi e alcuni pezzi dell’Airvbus vengono avvistati, trapela una nuova notizia: Air France dichiara che i temporali c’erano ma non erano forti e intanto raccomanda (politicamente) la sostituzione delle sonde anemometriche che trasmettono i rilevameti della velocità .  Io, veramente, avevo visto una cartina meteo abbastanza impegnativa. Celle multiple, aerea vasta, forte instabilità . L’Airbus avrebbe volato per 12 minuti in un’area di 125 km di severa turbolenza e di fenomeni temporaleschi con possibilità di ingestione di acqua e formazioni di ghiaccio sulla struttura. Tutti gli allarmi ricevuti a terra dal sistema ACARS, di cui i giornali hanno dato notizia, in assenza di altri indizi possono per ora essere letti come cause ma anche come effetti di altri problemi o situazioni. Rimane senza perché anche il silenzio dell’equipaggio, a fronte di 14 messaggi automatici in 4 minuti. Viene da pensare a un evento improvviso, devastante. Un blocco di ghiaccio che centra il muso dell’aereo come una cannonata? E’ così improbabile? Solo gli ufo, il diavolo e il caso sono esclusi.
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