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Wichita (Kansas), 25 marzo - Due macchine andate perse nelle prove di vite nell’arco di pochi mesi, ma Cessna non lascia spazi allo scetticismo e ribadisce il proprio impegno sul fronte del programma SkyCatcher e sul mercato degli Lsa. L’ultimo incidente in ordine di tempo riguarda il Model 162 marche N162CE (nella foto), decollato nella mattinata del 19 marzo per un volo locale dal Cessna Aircraft Field (CEA) di Wichita, in Kansas. “Durante una serie molto aggressiva di prove di stallo con potenza e comandi incrociati”, ha dichiarato Jack J. Pelton, Ceo e presidente della società, ” il velivolo è entrato in una vite dalla quale non è stato possibile uscire”. A questo punto, come risulta anche dal rapporto preliminare dell’Ntsb, il pilota ha deciso di attivare il paracadute balistico. L’impianto BRS (Ballistic Recovery System) era stato modificato ad hoc per prevedere lo sgancio della calotta qualora, a giudizio del pilota, altitudine e assetto lo consentissero. Nonostante svariati tentativi, ciò non è accaduto; a questo punto il pilota ha pensato di lanciarsi utilizzando il paracadute d’emergenza individuale ma - considerata l’altezza residua - ha poi deciso di rimanere a bordo. Dopo l’impatto, assorbito dal carrello e dal ruotino anteriore (che si è spezzato), il pilota è uscito all’esterno e ha cercato di sganciare e sgonfiare il paracadute. Il vento purtroppo glielo ha impedito e lo SkyCatcherè stato trascinato per circa 850 metri prima di arrestarsi contro una recinzione dopo essersi rovesciato.
25 marzo - Al salone Aero 2009 di Friedrichshafen, che apre i battenti giovedì 2 aprile, Tecnam poterà un nuovo modello. E’ il P 2008, ulteriore versione del P 92 con la fusoliera costruita in compositi e di nuovo disegno. “Il P 2008, che mantiene l’ala metallica, è ancora più filante del P 92 Eaglet”, assicura il progettista professor Gino Pascale. Il quale, riguardo il prodotto di punta della società, il bimotore leggero P 2006T, lamenta le eccessive richieste avanzate dall’autorità aeronautica, che ne stanno ritardando la certificazione (attesa per la fine del 2008, arriverà all’inizio dell’estate) e conseguentemente la consegna ai clienti (dieci finora gli esemplari completati).
Ha staccato le sue quattro ruote dalla pista di Plattsburgh, all’estremo nord dello Stato di New York, alle 7:30 del mattino del 5 marzo. Il dimostratore tecnologico del Transition, l’aereo stradale sviluppato da Terrafugia (www.terrafugia.com), ha conquistato questo primo traguardo pilotato da Phil Meteer, un colonnello dell’Usaf in pensione, con un passato di pilota di caccia (F 4 Phantom e F 16) e collaudatore. Decollato dalla pista 17, durante il primo volo il Transition è rimasto all’interno dell’area aeroportuale per dimostrare la controllabilità e la stabilità. “E’ stato un volo ’significativamente insignificante’,” ha scherzato Phil dopo l’atterraggio, per sottolineare che tutto è andato liscio senza il minimo intoppo.
E’ stato divulgato il nuovo calendario dei corsi di formazione destinati ai costruttori amatori associati alla Federazione CAP ma anche agli appassionati di aviazione non ancora iscritti. Ecco le date: Sabato 4 aprile, assemblaggio di un kit metallico, preparazione, organizzazione e realizzazione dall’ordine del kit, riperimento dei materiali e assemblaggio finale. Relatore: Luca Perazzolli. Sabato, 9 maggio: manutenzione delle strutture in legno e tela. Relatore: Enrico Giacomazzi Sabato, 6 giugno 2009: prestazioni dei velivoli. Relatore: Pier Franco Banfi Sabato, 11 luglio 2009: le prove di volo, normativa, preparazione, sicurezza, attitudine personale a effettuare i test. Relatore: Luca Perazzolli Sabato 3 ottobre 2009: impianti radioelettrici a bordo dei velivoli. Relatore: Ing. Giovanni Saran I corsi sono gratuiti ed è possibile avere le dispense relative ai vari argomenti trattati o ad altro materiale informativo. La sede degli incontri è presso il campo Francesco Baracca a Nervesa della Battaglia (TV) con inizio delle lezioni alle ore 10. È necessario prenotare con almeno 8 giorni di anticipo sulla data di svolgimento del corso telefonando al 340-3998101; oppure allo 0438-63401. Il numero di partecipanti è limitato a 30 persone per incontro.
Si terrà il 14 marzo a Roma, presso la Casa dell’Aviatore (in viale Università 20), il convegno di presentazione del Progetto avioturismo Italia - Il ruolo delle piste private e degli aeroporti minori come scali avioturistici per sviluppo del turismo e del territorio - L’iniziativa è di Avioportolano Italia per fare del nostro Paese il principale polo d’attrazione europeo per il turismo aereo leggero e da diporto. Il direttore di Avioportolano Italia e ideatore del Progetto Avioturismo, Guido Medici, presenterà la situazione della rete delle aviosuperficie e campi volo in Italia con un confronto tra i censimenti dal 1997 al 2007, i contenuti e le modalità di attuazione del progetto. Interverranno inoltre Daniele Rallo, presidente dell’Associazione Nazionale Urbanisti e Pianificatori Territoriali e Ambientali, che affronterà il tema della collocazione delle piste private nel quadro della strumentazione urbanistica vigente, e Angelo Canale, direttore del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che analizzerà gli spazi legislativi per una politica di valorizzazione e sviluppo degli scali avioturistici. Parteciperanno anche Matteo Marzotto, presidente dell’Enit, l’agenzia nazionale per il turismo, che proporrà il ruolo degli enti di promozione turistica nell’informazione e nella divulgazione della rete degli Scali avioturistici, e Silvano Manera, direttore generale dell’Enac, il quale affronterà il tema del volo da diporto nel quadro della legislazione vigente. I lavori avranno inizio alle ore 9.30 e termineranno alle 17. E’ necessario confermare la propria presenza alla Segreteria via fax al numero 041-935549, o via email all’indirizzo info@avioportolano.it.
Il veloce ala bassa progettato da Wolfgang Dallach nel 1995 viene ora costruito nella Repubblica Ceca dalla UL-JIH Sedlàcek Spool di Kaplice (www.uljih.cz). il progetto, modificato e migliorato rispetto al precedente, porta la sigla F 100, monta il Rotax 912 da 100hp e nelle prove in volo ha raggiunto 247 km/h.
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Se in volo rispecchierà le prestazioni di progetto, lo Shark - Squalo - (