48° LE BOURGET, 15 giugno - Un po’ “low profile” gli interventi dei vertici di Finmeccanica all’affollatissima conferenza stampa della holding italiana che ha aperto insieme con le conferenze di Boeing, Northriop Grumman e Superjet International il 48° salone francese di Le Bourget, che festeggia quest’anno con una bella mostra storica cent’annio di vita. In un clima appesantito dalla crisi globale e dall’incidente Air France (oltre che da un diluvio che ha allagato il alone), il presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini ha però messo l’accenno sull’importaza degli accordi industriali con quello che ha chianmato il “nostro nuovo mercato domestico”, cioè gli Usa. Quella del gigante americano dell’elettrionica Ders è l’acquisizione più importante, che se da un lato fa registare i primi business (Telespazio venderà al Pentagono le immagini e i dati del satellite italiano Sicral), dall’altro pone qualche problema di sovrapposizione con la produzione di sistemi elettronici di Finmeccanica. Coi quali, peraltro, si mpossono anche trovar sinergie, fanno notare i portavoce del gruppo.

Sul fronte delle cellule, grande attesa per i contratti per l’M 346 (le discussioni con l’Aeronautica militare non sono ancora finite) e tranquillità (non c’ alternativa al nostro prodotto, ha ribatito il Ceo Giuseppe Orsi) per la vicenda dell’elicottero di Obama. Orsi ha anche smentito recenti avances di Sikorsky, che vorrebbe allearsi con Lockheed Martin in qualità di co-partner Usa di AgustaWestland. Interessanti per Finmeccanica i mercato turco, russo, indiano, mentre si affacciano quellio dell’Arabia Sudita e del Giappone. Di 43 miliardi di dollari il portafoglio ordini complessivo della holdingd italiana.

Quanto al “resto del mondo”, Boeing Commercial Airplanes si dice preoccupata da tre fattori: il perdurare della crisi economica, la mancanza di sufficienti infrastrutture produttive per far fronte alla ripresa che verrà, e le misure anti CO2 sempre più severe messe in atto soprattutto dalla UE. Incertezza totale sulla data del primo volo del primo 787, che secondo alcuni potrebbe essere ancora ritardato di qualche giorno (è atteso nei giorni fra il 20 e il 30 giugno) da taluni ancorchè minimi problemi di messa a punto del 1° prototipo. Quanto alle novità, un certo interesse hanno suscitato il bimotore leggero italiano Oma Sud Skycar, arrivato al Bourget in volo da Capua dopo 5 ore di volo, con scalo ad Albenga), la versione da combattimento (sic!) dell’aereo da lavoro aereo e anticendio AirTractor, mostarato in statica con tanto di bombe appese, e tre nuovi Uav di Finmeccanica (più un per ora ancora misterioso autogiro, pilotato).

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di fabio scaccia | 26 Giugno 2009 17:04

Capisco che quando l’unico inserzionista (di un certo rilievo) sia solo Finmeccanica, è difficile parlare con franchezza. Questo sulla rivista. Non penso siete obbligati allo stesso “oblio” anche su questo blog.L’era Guarguaglini è solo apparenza, costruita sullo spreco dei 5 (!) miliardi di euro costituiti dalle azioni STm. Ma quand’è che avrete il coraggio di dirlo? Un esempio: 250 milioni di euro per fare tappezzeria sul SSJ. In cambio: 250 posti di lavoro. 1 tappezziere- 1 milione di euro !!1. Non c’e eguale al mondo! Per carità di patria tralascio tutto il resto.

fabio scaccia



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