La Federal Aviation Administration il 16 settembre ha emesso una proposta di regolamentazione per il sorvolo del fiume Hudson. La proposta viene in seguito ad una raccomandazione che era stata emessa dal National Transportation Safety Board in seguito alla collisone avvenuta in agosto tra un elicottero in volot turistico verso la Statua della Libertà e un Piper Saratoga in trasferimento dall’aeroporto di Teterboro a Ocean City, entrambi in New Jersey.

La Hudson river exclusion zone della spazio aereo di classe B, cioè il corridoio lungo il fiume, prevedeva uno spazio aereo di classe E da 700 a 1.100 piedi e di classe G da 0 a 700 sul livello medio del mare. Entrambi sono spazi in cui è consentito il volo a vista, senza obbligo per i piloti di contattare il controllo del traffico aereo. Secondo la proposta di regolamentazione della Faa, che potrebbe entrare in vigore il 19 novembre prossimo, il limite inferiore dello spazio aereo di classe B nella zona sarà unificato a 1.300 piedi. Gli aeroplani in volo tra 1.000 e 1.300 piedi dovranno mantenere il contatto radio sulla stessa frequenza di quelli che volano al di sotto di 1.000 piedi. Fino a 1.300 piedi la velocità massima consentita sarà 140 nodi. Sarà obbligatorio, prima di interessare il corridoio sullo Hudson, comunicare in frequenza l’ingresso nella zona, la quota, la direzione e accendere le luci anticollisione e il faro d’atterraggio. Chi - partendo da Teterboro - intenda entrare nello spazio B (quindi sopra 1.300 e fino a 2.000 piedi), dovrà prima ottenere l’autorizzazione dal controllore locale, che a sua volta la dovrà chiedere al controllo di  Newark, ed essere sotto controllo radar positivo (ma la responsabilità della separazione, essendo voli condotti secondo le regole del volo a vista, rimarrà comunque del pilota). Il punto d’accesso allo spazio B sullo Hudson sarà all’altezza del George Washington Bridge.

Infine, per tutti, quella che fino ad oggi era una consuetudine diventa un obbligo: i voli verso nord devono stare sulla costa est, quelli verso sud sulla costa ovest del fiume.

 

Nella stessa settimana, la Camera e il Senato degli Stati Uniti hanno ascoltato le testimonianze dei rappresentanti di Ntsb, Faa, Natca, Nata e Aopa sull’incidente di agosto. L’Ntsb ha anche reso pubbliche le comunicazioni tra il Piper e la Torre di Teterboro, proiettando una visualizzazione delle fasi della collisione tra il Saratoga e l’Ecureuil.

 

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