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Amsterdam, 25 febbraio 2009 - E’ di almeno nove morti e di una cinquantina di feriti (la meta’ dei quali in modo grave) il bilancio provvisorio dell’incidente che stamane verso le 10:40 ora locale ha coinvolto un B 737-800 della Turkish Airlines in fase di avvicinamento finale alla pista 18R dell’aeroporto internazionale di Schiphol, in Olanda. Il volo TK 1591 proveniva da Istanbul, Turchia, da dove era decollato poco dopo le 8 del mattino con 127 passeggeri a bordo e 7 membri d’equipaggio. Al momento dell’incidente le condizioni meteo non risultavano particolarmente avverse: 4.500 metri la visibilita’ con un overcast a 7-800′ con sprazzi di sole. Per motivi ancora in corso di accertamento (sono state recuperati sia il Cockpit Voice recorder, Cvr, sia il Flight Data Recorder, Fdr) il bireattore ha impattato il terreno ad alcune centinaia di metri dalla soglia e si e’ spezzato in tre tronconi, per fortuna non incendiandosi. Il velivolo, di recente costruzione (della serie NG o Next Generation) era in servizio dal 2002. L’incidente presenta alcune similarita’ con quello che lo scorso anno ha coinvolto un B 777 della British proveniente da Shangai e in atterraggio a London Heathrow. In quel caso, in fase di aggiustamento della spinta, i motori non risposero all’input dell’automanetta (il report preliminare ha richiamato l’attenzione su cristalli di ghiaccio formatisi nel carburante) e l’equipaggio fu costretto a seguire un profilo piu’ ripido per evitare lo stallo.Â
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