|
Butte (Montana), 24 marzo - Dovrebbe concludersi in giornata il recupero dei rottami del Pilatus PC 12 caduto nel primo pomeriggio di domenica 22 nei pressi dell’aeroporto “Bert Mooney” di Butte, nello Stato del Montana. Decollato da Oroville, in California, il monomotore turboelica era diretto a Bozeman (MN), scalo nei pressi di una località sciistica, ma per ragioni ancora non chiarite il pilota in comando aveva optato per l’alternato, un aeroporto privo di Torre di controllo. Pur configurato per 8 passeggeri e 2 piloti, il PC 12 (marche N128CM) trasportava 14 persone, 7 adulti e 7 bambini, tutti periti nello schianto, avvenuto a circa 150 metri dalla soglia all’interno di un cimitero. Gli investigatori dell’Ntsb (nel video, parte del primo briefing tenuto da Mike Rosenker, Chairman reggente dell’Agenzia) stanno acquisendo registrazioni ATC, dati manutentivi, storia del velivolo, piani di volo, dati meteo e informazioni su pesi e centraggi ma l’assenza di comunicazioni da parte del pilota - associata alla mancanza di un Flight data recorder e di copertura radar - renderà l’inchiesta particolarmente impegnativa. In un secondo briefing con la stampa tenutosi nel pomeriggio di martedì 24 presso il terminal dell’aeroporto di Butte, lo stesso Rosenker ha dichiarato che il team di investigatori sta già analizzando i rottami del propulsore e punterà a recuperare alcuni parametri e dati di volo (se integri e leggibili) dalle memorie non volatili degli apparati avionici e del propulsore. Escluso un malfunzionamento al timone di profondità (i cui rinvii erano l’oggetto di una recente prescrizione di aeronavigabilità emanata dalla Faa), il team si sta interrogando sul perché il pilota in comando, Ellison Summerfield, 65 anni, abbia chiesto - mentre si trovava ancora a 25.000′ - una deviazione in rotta per l’alternato. Dubbi su un eventuale malore in volo potranno essere chiariti solo dagli esami autoptici.
Lascia un commento
|

