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Wichita (Kansas), 25 marzo - Due macchine andate perse nelle prove di vite nell’arco di pochi mesi, ma Cessna non lascia spazi allo scetticismo e ribadisce il proprio impegno sul fronte del programma SkyCatcher e sul mercato degli Lsa. L’ultimo incidente in ordine di tempo riguarda il Model 162 marche N162CE (nella foto), decollato nella mattinata del 19 marzo per un volo locale dal Cessna Aircraft Field (CEA) di Wichita, in Kansas. “Durante una serie molto aggressiva di prove di stallo con potenza e comandi incrociati”, ha dichiarato Jack J. Pelton, Ceo e presidente della società , ” il velivolo è entrato in una vite dalla quale non è stato possibile uscire”. A questo punto, come risulta anche dal rapporto preliminare dell’Ntsb, il pilota ha deciso di attivare il paracadute balistico. L’impianto BRS (Ballistic Recovery System) era stato modificato ad hoc per prevedere lo sgancio della calotta qualora, a giudizio del pilota, altitudine e assetto lo consentissero. Nonostante svariati tentativi, ciò non è accaduto; a questo punto il pilota ha pensato di lanciarsi utilizzando il paracadute d’emergenza individuale ma - considerata l’altezza residua - ha poi deciso di rimanere a bordo. Dopo l’impatto, assorbito dal carrello e dal ruotino anteriore (che si è spezzato), il pilota è uscito all’esterno e ha cercato di sganciare e sgonfiare il paracadute. Il vento purtroppo glielo ha impedito e lo SkyCatcherè stato trascinato per circa 850 metri prima di arrestarsi contro una recinzione dopo essersi rovesciato.
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